La nostra storia

1991 — Nasce il G.A.M.

Apre il Gruppo Appartamento per Minori: una casa protetta per ragazzi in situazione di disagio socio-familiare.

2007 — Fondazione della Cooperativa Pathos

Un gruppo di professionisti trasforma l’esperienza del G.A.M. in una cooperativa sociale di tipo A, dedicata a educazione, tutela e solidarietà.

2009–2016 — Accoglienza diffusa nei borghi della Locride

Pathos sviluppa il modello di accoglienza integrata in piccoli appartamenti, creando nuove relazioni e rigenerazione sociale nei territori.

Dal 2016 — Assistenza domiciliare e sostegno alla fragilità

Avvio dei servizi domiciliari per anziani, persone con disabilità e famiglie vulnerabili; nascono percorsi educativi e interventi contro la dispersione.

Dal 2017 — Rigenerazione dei borghi e turismo etico

Gestione dell’Eco-Ostello Locride e avvio del progetto diffuso Paese Alberga, che valorizza il centro storico di Caulonia.

2017–oggi — Cultura, educazione e comunità

Festival, laboratori, eventi interculturali, progetti per le scuole e iniziative creative che uniscono cittadini, giovani e nuovi arrivati.

Oggi — Un modello integrato di welfare e sviluppo territoriale

Pathos opera tra accoglienza, assistenza, educazione, cultura e turismo sociale, promuovendo inclusione, dignità e coesione comunitaria.

Le origini: il Gruppo Appartamento Minori (1991)


Il percorso della Pathos affonda le sue radici ben prima della nascita della Cooperativa.

L’1 giugno 1991 apre a Caulonia il Gruppo Appartamento per Minori (G.A.M.), una piccola realtà residenziale pensata per accogliere fino a sette ragazzi e ragazze in situazione di disagio socio-familiare. È una casa protetta, un luogo di cura e quotidianità condivisa, dove ogni giovane può trovare ascolto, stabilità e un accompagnamento educativo personalizzato.

Accanto alla vita domestica, la scuola, i compiti e le attività pomeridiane, il G.A.M. costruisce un vero e proprio progetto di crescita: interventi psicopedagogici mirati, un lavoro costante con i servizi territoriali e un dialogo continuo con le famiglie. L’obiettivo è sempre lo stesso: aiutare ciascun ragazzo a ritrovare la propria strada, rafforzando le relazioni con il proprio nucleo d’origine e accompagnandolo verso un nuovo contesto familiare.

In questi anni prende forma un metodo fatto di presenza, professionalità e vicinanza umana: la matrice da cui nascerà, qualche anno dopo, la Cooperativa Pathos.

La nascita di una visione condivisa (2007)

Nel febbraio del 2007, forte dell’esperienza maturata nel lavoro educativo e socio-assistenziale, un gruppo di professionisti decide di trasformare quell’impegno quotidiano in un progetto più ampio e strutturato: nasce così la Cooperativa Sociale Pathos.

Fin dall’inizio la cooperativa sceglie di operare come Cooperativa Sociale di Tipo A, ponendo al centro la solidarietà, la tutela della vita umana e il sostegno alle persone più fragili. L’obiettivo è quello di dare continuità al lavoro avviato con il G.A.M., ampliandolo attraverso servizi qualificati, nuove progettualità e un rapporto sempre più radicato con il territorio.

Da queste prime fondamenta prenderà forma, negli anni, una realtà capace di integrare educazione, accoglienza, cultura e welfare comunitario: il volto della Pathos così come lo conosciamo oggi.

Accoglienza diffusa e trasformazione dei territori (2009–2016)

Dal 2009 la Pathos intraprende un percorso che segnerà profondamente la sua identità: l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati attraverso un modello diffuso, integrato e costruito insieme ai Comuni della Locride.

In un contesto nazionale spesso dominato da logiche emergenziali e grandi centri, la cooperativa sceglie la strada opposta: piccoli appartamenti sparsi nei borghi, relazioni dirette con la comunità, presenza quotidiana. È un modo diverso di pensare l’accoglienza, che restituisce umanità alle persone accolte e valore ai territori.

Questo approccio contribuisce negli anni a trasformare i paesi della zona: vicoli che tornano a vivere, scuole che si riempiono, nuove relazioni sociali, attività culturali che diventano occasioni di incontro.

Il modello integra alfabetizzazione, mediazione linguistica, supporto legale e sanitario, inserimento scolastico e lavorativo, ma soprattutto laboratori, iniziative e progetti condivisi con la cittadinanza, generando appartenenza e partecipazione.

Grazie a questa visione la Pathos diventa ente gestore di progetti SAI adulti e SAI per Minori Stranieri Non Accompagnati, contribuendo a definire un’esperienza riconosciuta a livello regionale e nazionale come buona pratica di integrazione.

La cura della fragilità: assistenza domiciliare e inclusione sociale (dal 2016)

Dal 2016, la Cooperativa amplia ulteriormente il suo impegno prendendosi cura della fragilità delle persone e delle famiglie nei propri contesti di vita. Con l’avvio dei servizi domiciliari (Home Care Premium e Fondo per la Non Autosufficienza), la Pathos entra nelle case di anziani, persone con disabilità e nuclei in difficoltà, offrendo un sostegno qualificato e umano.

L’équipe, composta da educatori, psicologi, fisioterapisti, operatori socio-sanitari e assistenti domiciliari, lavora per promuovere autonomia, sicurezza e serenità, adattando ogni intervento ai bisogni reali delle persone.

Accanto all’assistenza, la cooperativa sviluppa percorsi educativi, doposcuola, attività contro la dispersione, iniziative rivolte a minori e famiglie: un intreccio di azioni che rafforza il legame con i Comuni dell’Ambito Territoriale e sostiene la crescita dell’intera comunità.

Rigenerazione dei borghi e turismo etico: Ostello Locride e Paese Alberga (dal 2017)

Il 2017 segna l’avvio di una nuova sfida: la rigenerazione dei borghi e la promozione di un turismo etico e responsabile.

La gestione dell’Eco-Ostello Locride, realizzato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata, diventa un simbolo di rinascita: ciò che un tempo era segno di chiusura e illegalità si trasforma in un luogo di incontro, cultura e ospitalità sostenibile.

Parallelamente prende forma il progetto Paese Alberga, che recupera e valorizza numerose abitazioni del centro storico di Caulonia, trasformandole in una rete di strutture ricettive diffuse.

Camere, vicoli, botteghe e piazze diventano parte di un’unica esperienza: quella di un borgo che accoglie, racconta la sua storia e riscopre la sua identità.

Questa visione unisce tutela del patrimonio, opportunità economiche e attenzione al sociale, offrendo ai visitatori un modo autentico di vivere la Locride e contribuendo allo stesso tempo alla vitalità dei piccoli centri.

Cultura – Educazione – Comunità (2017-oggi)

Con il passare degli anni, la Pathos ha ampliato il proprio impegno oltre i servizi socio-assistenziali, trasformandosi in un vero motore culturale e partecipativo per il territorio.

La cooperativa promuove iniziative capaci di coinvolgere cittadini, scuole, associazioni e beneficiari dei progetti di accoglienza, costruendo spazi di incontro dove ciascuno può sentirsi parte di una comunità più ampia.

Nascono così eventi come l’Etica Bio Festival, le rassegne interculturali Migrar per Musica e Paxin’Terrae, i laboratori creativi e artistici del PathosLab, le attività educative di ConoscoLab, le esperienze condivise de Il Natale al Sud, fino ai progetti cinematografici per studenti come Dal Mito al Meta.

Ogni iniziativa riflette la convinzione che la cultura sia uno strumento potente di crescita, dialogo e trasformazione: un ponte che unisce generazioni e provenienze diverse, valorizza le identità e rafforza il senso di appartenenza alla comunità.

Un presente che guarda al futuro: la cooperativa di domani

Oggi la Cooperativa Sociale Pathos è una realtà consolidata e profondamente radicata nel territorio della Locride. I suoi diversi ambiti di intervento – accoglienza, assistenza domiciliare, educazione, welfare comunitario, cultura e ospitalità – convivono all’interno di un modello integrato che mette sempre al centro la persona e i suoi bisogni, materiali e relazionali.

L’esperienza maturata in oltre quindici anni di attività ha permesso alla Pathos di costruire una rete solida con enti pubblici, scuole, associazioni e numerose realtà del terzo settore, contribuendo al benessere sociale ed economico dei comuni con cui collabora.

La cooperativa continua a crescere con uno sguardo rivolto al futuro, rinnovando ogni giorno la sua missione:promuovere inclusione, dignità, partecipazione e opportunità reali per tutti coloro che vivono e vivranno questi territori.

1991 — Gruppo Appartamento Minori

Apre il G.A.M. per accogliere e sostenere minori in difficoltà.

2007 — Nasce Pathos

Fondazione della cooperativa sociale di tipo A.

2009–2016 — Accoglienza Diffusa

Avvio del modello di integrazione nei borghi della Locride.

Dal 2016 — Assistenza Domiciliare

Servizi a domicilio per anziani, disabili e famiglie vulnerabili.

Dal 2017 — Rigenerazione dei Borghi

Ostello Locride e Paese Alberga rilanciano il centro storico.

2017–oggi — Cultura e Comunità

Festival, laboratori e iniziative che uniscono territorio e nuove identità.

La Pathos di oggi domani

Un modello integrato di accoglienza, welfare e sviluppo locale.

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Incontra il nostro team

Il nostro ampio gruppo di professionisti si rivolge a team eterogeneo, che va da architetti di grande esperienza a rinomati ingegneri.

Francesca Piovani

Fondatori, CEO e architetti

Rhye Moore

Responsabile di progettazione

Helga Steiner

Architetti

Ivan Lawrence

Responsabile di progetto