Servizio Civile Universale
Da oltre dieci anni, la Cooperativa Pathos opera nel settore del Servizio Civile, prima in qualità di Ente Capofila e attualmente come Ente Titolare di Servizio Civile Universale.
Il Servizio Civile Universale rappresenta per i giovani un’importante opportunità di crescita personale, civica e professionale, attraverso un’esperienza concreta di impegno e partecipazione a favore della comunità.
Nel corso degli anni, la Cooperativa Pathos ha sviluppato una rete di enti pubblici e privati accreditati, con i quali collabora nella progettazione e nella realizzazione di interventi rivolti ai territori e alle comunità locali.
Crescere e partecipare
Svolgere il Servizio Civile Universale con la Cooperativa Pathos significa entrare in contatto con realtà, persone e bisogni del territorio, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze. È un percorso che permette di sviluppare nuove capacità, acquisire esperienza e confrontarsi con il mondo del lavoro, contribuendo allo stesso tempo alla costruzione di una comunità più inclusiva e attenta alle esigenze delle persone.
Attraverso i progetti realizzati in collaborazione con gli enti della rete, i giovani volontari possono essere coinvolti in attività di carattere sociale, educativo e assistenziale, a seconda degli ambiti e degli obiettivi dei singoli progetti.
I progetti di Servizio Civile
I progetti di Servizio Civile Universale promossi dalla Cooperativa Pathos si sviluppano in diversi ambiti di intervento e coinvolgono giovani in attività rivolte alle persone e alle comunità del territorio.
In questa pagina è possibile consultare i progetti attivi, conoscere le opportunità disponibili e trovare tutte le informazioni necessarie per presentare la propria candidatura.
Servizio Civile Agricolo
Siamo protagonisti del Servizio Civile Agricolo 2026 con il programma “Comunità per Terra: Giovani, Terra e Comunità contro lo Spopolamento”, ammesso al finanziamento e articolato in due progetti: Banca della Terra Data e Coltivare Comunità.
I due progetti nascono dalla volontà di affrontare alcune delle principali sfide delle aree interne della Calabria: spopolamento, abbandono dei terreni agricoli, invecchiamento della popolazione, limitata partecipazione giovanile e necessità di rafforzare il legame tra territorio e comunità.
Progetto “Banca della Terra Data”
Il progetto Banca della Terra Data mira a creare una banca dati territoriale pubblica dei terreni agricoli incolti o abbandonati, attraverso il censimento e la raccolta sistematica delle informazioni sui terreni presenti nei comuni coinvolti.
L’obiettivo è rendere queste informazioni accessibili e utilizzabili per favorire l’incontro tra proprietari, cooperative agricole, giovani e altri soggetti interessati alla gestione dei terreni, contribuendo alla loro rimessa in produzione.
Il progetto prevede inoltre l’attivazione di sportelli informativi e attività di supporto agli aspetti amministrativi legati alla gestione dei terreni, oltre ad azioni di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla comunità.
Tra i risultati attesi vi sono oltre 100 terreni censiti e almeno 10 richieste di utilizzo dei terreni presenti nella Banca della Terra Data.
Progetto “Coltivare Comunità”
Il progetto Coltivare Comunità lavora invece sul rapporto tra agricoltura, persone e territorio, con l’obiettivo di promuovere una nuova visione delle aree rurali e contribuire al contrasto dello spopolamento.
Le attività coinvolgono giovani, comunità locali, scuole, persone in condizione di fragilità e realtà del territorio attraverso laboratori agricoli, attività educative e di sensibilizzazione, pratiche di agricoltura sostenibile, valorizzazione delle produzioni locali e iniziative di partecipazione comunitaria.
Particolare attenzione è dedicata alla formazione dei volontari, che potranno sviluppare competenze tecniche, organizzative e relazionali legate all’agricoltura, alla sostenibilità e alla valorizzazione territoriale.
Il progetto prevede inoltre la promozione del brand MagnaGea, pensato come strumento per rafforzare l’identità del territorio e valorizzare le produzioni agricole locali.
Un’esperienza per i giovani
I due progetti sono pensati per offrire ai giovani un’esperienza di impegno civile, formazione e partecipazione attiva, mettendo in relazione agricoltura, sostenibilità, inclusione e sviluppo delle comunità.
Il Servizio Civile Agricolo ha una durata di 12 mesi e prevede un assegno mensile di 519,47 euro. Per il bando 2026 possono candidarsi i giovani tra i 18 e i 28 anni; la domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL entro le ore 14:00 del 6 novembre 2026. È possibile presentare una sola candidatura per un unico progetto e un’unica sede. Scopri le sedi disponibili, scegli il progetto più adatto a te e presenta la tua candidatura.
